Trattamento acustico per uno studio di registrazione RAI
Quando ogni dettaglio si sente, l’acustica non può essere lasciata al caso
Trattamento acustico di uno studio di registrazione RAI: un ambiente professionale nel quale la qualità della voce e della musica richiede un controllo particolarmente accurato del comportamento del suono.
L’obiettivo non era semplicemente rendere lo spazio “meno riverberante”. La richiesta era molto più precisa: ottenere una risposta acustica equilibrata, capace di valorizzare la voce e, allo stesso tempo, restituire la musica in maniera naturale.
Tre, in particolare, gli aspetti da affrontare.
1. Ottenere una risposta in frequenza equilibrata
In uno studio di registrazione è fondamentale che l’ambiente non enfatizzi o attenui eccessivamente determinate frequenze. L’obiettivo era quindi ottenere una risposta acustica il più possibile equilibrata, creando condizioni di ascolto e registrazione più controllate e affidabili.
Per il trattamento sono stati utilizzati pannelli Vicoustic Wavewood, Flexi Wave e Flexi A50, combinando elementi con differenti caratteristiche acustiche.

2. Controllare le riflessioni senza rendere lo studio troppo “morto”
In uno studio di registrazione le riflessioni incontrollate possono alterare ciò che viene captato dai microfoni, compromettere la chiarezza e rendere meno affidabile l’ascolto.
Allo stesso tempo, però, assorbire indiscriminatamente tutta l’energia sonora può produrre un ambiente eccessivamente asciutto e poco naturale.
La soluzione è stata quindi quella di combinare assorbimento e diffusione, intervenendo in maniera differenziata sulle superfici dello studio.
Il principio rimane ancora oggi fondamentale: l’acustica di qualità nasce dall’equilibrio, non dalla semplice quantità di materiale fonoassorbente.
Wavewood e Flexi Wave combinano assorbimento e diffusione, mentre Flexi A50 interviene principalmente attraverso l’assorbimento delle frequenze medio-alte, risultando particolarmente efficace nel controllo delle prime riflessioni.

3. Valorizzare voce e musica mantenendo una resa naturale
In registrazione, voce e musica devono mantenere definizione e naturalezza. Riflessioni troppo marcate possono interferire con il suono diretto, mentre un assorbimento eccessivo rischia di rendere l’ambiente poco naturale.
La combinazione dei diversi elementi acustici ha permesso di intervenire sulle riflessioni più critiche senza impoverire eccessivamente il campo sonoro, contribuendo a ottenere una maggiore chiarezza della voce e una resa musicale più naturale.

Dallo studio di registrazione al Museo RAI di Torino
Le foto che vediamo oggi non mostrano lo studio nella sua configurazione originale, ma una ricostruzione realizzata per un’esposizione del Museo RAI di Torino.
Per questa installazione sono stati utilizzati alcuni degli stessi pannelli acustici presenti nel progetto originale, ricreando un ambiente capace di mostrare al pubblico come si presenta e come viene trattato acusticamente uno studio di registrazione.
La disposizione visibile nelle fotografie ha quindi principalmente una funzione dimostrativa e non riproduce fedelmente il progetto acustico originale.
Eppure racconta ancora molto bene un principio che non è cambiato.
Non esiste il pannello giusto. Esiste il progetto giusto.
Uno studio di registrazione è forse uno degli esempi più evidenti di quanto il trattamento acustico debba essere progettato e non semplicemente applicato.
Assorbire, diffondere, controllare le prime riflessioni, preservare la naturalezza della voce e della musica: ogni ambiente richiede un equilibrio differente.
È lo stesso approccio che 15P porta oggi nei progetti professionali, home studio, sale cinema, uffici, hospitality e ambienti residenziali: partire dal problema, comprendere come viene utilizzato lo spazio e scegliere solo dopo la soluzione acustica più adatta. È coerente con l’approccio progettuale che 15P presenta oggi sul proprio sito, dalla consulenza alla progettazione fino all’installazione.
